29 agosto 2013

TpA lab: la trasformazione del cantiere

Per la rubrica"Prima e dopo" abbiamo il piacere di presentarvi il lavoro di Cristina Farina e Sara Gilardelli le home stager di TpAlab, lavoro che svolgono con base a Milano e Lecco. 
Due architetti con alle spalle esperienze diverse che ad un certo punto trovano un obiettivo in comune nell'home staging. I lavori più sorprendenti hanno alla base scelte semplici realizzate con pochi oggetti lasciando intravedere la potenzialità di un locale. E' il caso del "Prima e dopo" che vi mostriamo oggi.
Prima di lasciarvi alle foto e alle parole di Cristina e Sara vi ricordiamo che, nel caso in cui siate curiosi di vedere altri loro lavori, potrete visitate il loro sito e seguirle sulla loro pagina Facebook.



Spesso vendere casa non è un’impresa facile perché non si riesce a presentarla nel modo migliore. E questo vale tanto per le sovraffollate abitazioni vissute, quanto per le case in costruzione, dove la mancanza di riferimenti spaziali non aiuta, chi non è del mestiere, a valutare l’effettiva dimensione degli ambienti e la loro potenzialità in termini di abitabilità. Un intervento di Home Staging crea quell’ambiente accogliente, vivibile, “vero” che sa catturare immediatamente l’interesse del potenziale compratore, permette al visitatore di immaginarsi in quella casa; rende il “prodotto” quindi più appetibile e competitivo in grado di distinguersi sul mercato. Ottimizzare l’abitazione con interventi rapidi, economici e per nulla invasivi: questo è lo scopo. 

Un intervento di Home Staging in cantiere non può e non deve essere un appartamento campione: oltre a costare parecchie migliaia di euro, non lascerebbe libertà all’immaginazione, andrebbe a definire uno stile inamovibile, imporrebbe colori, spazi e materiali; sarebbe allora altro rispetto all’Home Staging. Aiutare a comprendere la geometria dell’appartamento, farne apprezzare la luminosità o la funzionalità degli spazi, ma soprattutto aiutare chi la visita a capire se quella casa potrebbe essere (finalmente!) quella giusta: questa è la forza dell’Home Staging. Via libera allora a scene suggestive create con pochissimi arredi che hanno lo scopo di trasmettere accoglienza e suggerire al potenziale compratore l’uso che si potrebbe fare di quello spazio. 

 Presentiamo il nostro ultimo intervento in un cantiere dell’hinterland milanese dove, quasi senza un solo pezzo di vero arredo, siamo riuscite a trasmettere calore ed eleganza ad un luminoso appartamento su due livelli, investendo meno dell’1% del valore dell’immobile. 
Vista del prima del soggiorno.
Vista del dopo del soggiorno.


Vista del prima del soggiorno.
Vista del dopo del soggiorno.
Vista del prima della cucina.
Nelle cucine (potenzialmente una per piano) accessori da tavola e vicende in sospeso (come mattarello e farina) suggeriscono dinamicità e lasciano a ciascuno la libertà di immaginarsi alle prese con la propria cena. 

Vista del dopo della cucina.
Vista del prima e del dopo della cucina in taverna.
Vista del prima della taverna.
Nella spaziosa taverna regna il relax: l’atmosfera distesa è suggerita dall’utilizzo di tappeti ed imbottiti. Una vela in garza aiuta ad immaginare la semplicità di un ribassamento per chi volesse nascondere la matericità del cemento armato.

Vista del dopo della taverna.


Vista del prima della taverna.
Vista del dopo della taverna.
Vista del prima della camera da letto.
Nelle camere da letto materassi gonfiabili e binari a soffitto simulano gli ingombri, mentre ai tessuti è lasciato il compito di creare la delicata quanto raffinata atmosfera di “casa”; alle finestre leggeri tendaggi aiutano a modulare la luce e addolcire gli spazi. 
Vista del dopo della camera da letto.
Vista del prima della camera da letto.
Vista del dopo della camera da letto.
Vista del prima della cameretta.
Vista del dopo della cameretta.

Vista del prima del bagno.
Vista del dopo del bagno.

Che ne dite di questo intervento? Vi è piaciuto? A noi tanto! Se sei un professionista o un padrone di casa e vuoi mostrare su Arredamento Facile i lavori di ristrutturazione di cui ti sei occupato scrivici a questo indirizzo (arredamentofacileblog@gmail.com) e saremo felici di pubblicarlo. 

3 commenti:

  1. molto minimal..ma non ho capito la cucina dove è stata messa...non vedo fornelli!

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    Risposte
    1. minimal sicuramente.........i fornelli sono un optional, in alternativa vai al ristorante.
      A parte gli scherzi, a me piace, spazi semplici, luminosi e funzionali.

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  2. Sagace osservazione!
    Ad ogni modo i fornelli sono simbolicamente dietro alla modella ;)
    Grazie per i complimenti, centrati e sempre graditi.

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