21 luglio 2016

Restyling di due cucine nordiche

L'estate è il momento giusto per eseguire dei piccoli lavoretti in casa, siano essi sia la semplice tinteggiatura delle pareti oppure dei cambiamenti più impegnativi come, ad esempio, il restyling della propria cucina.
In passato vi abbiamo mostrato diversi esempi di ristrutturazione di cucine che, da datate, si "trasformavano" in moderne e raffinate: oggi vi riportiamo due esempi di cucine nordiche. Questo stile, che analizzeremo più nel dettaglio in un post di prossima pubblicazione, ha portato luce, freschezza e modernità in locali datati e fuori moda. Lasciamo quindi posto alle immagini che sono più chiare di molte parole. 


Il primo esempio che vogliamo proporvi è quello di una cucina ad L logora, poco accogliente e senza personalità dove regnava un uniforme grigio chiaro, presente sia sugli arredi che sulle pareti, sostituita da una cucina in stile scandinavo ma non per questo totalmente bianca, anzi caratterizzata da un mix di colori nero e grigio con top bianco e belle piastrelle marocchine dipinte a mano. Una cucina accogliente e funzionale dove pranzare e ricevere gli amici.




La cucina, per volere dei proprietari, non ha cambiato disposizione, rimanendo quindi con una struttura ad L, in modo da poter ospitare nel locale anche un tavolo da pranzo. La nuova disposizione prevede però una cantinetta per i vini, pensili a tutta altezza, che sono molto pratici se si ha una cucina di piccole dimensioni, e un comodo lavello.



La seconda cucina che vogliamo proporvi oggi è ad opera di Therese Knutsen, interior design norvegese. Rispetto alla prima che vi abbiamo poc'anzi mostrato, ha subito un cambiamento radicale che ha riguardato l'aumento del numero di finestre e la demolizione del soffitto basso per rendere il locale più luminoso e spazioso. Sarà difficile riconoscere la stanza con tutti questi cambiamenti, ma di sicuro le migliorie sono notevoli e da copiare se vi piace lo stile nordico. Tra le nuove soluzioni adottate, come non apprezzare, ad esempio, quella che prevede le due ante a muro dove riporre le stoviglie, presenti nella parete dipinta di nero, che, una volta chiuse, scompaiono nella parete.



Una finestra in più e tre lucernai ricavati dopo aver eliminato il soffitto della cucina rendono questo locale sicuramente più luminoso e conviviale, adatto a ricevere gli ospiti. Anche in questo caso c'è una prevalenza ma non un'esclusività del colore bianco, infatti troviamo anche il nero che ricopre una parete della cucina.



(Photo femina e Therese Knutsen)

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