2 agosto 2012

Raffaella e alcuni chiarimenti


Una nostra affezionata lettrice di nome Raffaella ci aveva già contattato alcune settimane fa per chiederci un opinione su come poter ampliare la sua casa (per vedere il progetto propostole dal nostro Staff potete cliccare qui): Raffaella ci ha ricontattato per avere alcune delucidazioni sul progetto che le abbiamo proposto.

 La nostra lettrice vorrebbe sapere, nello specifico:
  • se una doccia aperta, cioè senza vetri, sia più o meno ingombrante di una doccia chiusa;
  • come poter dividere il salotto dalla cucina-zona pranzo, tenendo conto che la casa è esposta a nord e, quindi, poco illuminata;
  • se dover abbattere totalmente il muro che divide la cucina dalla zona pranzo oppure parzialmente (lasciandolo a circa 95 cm di altezza) per poterlo usare o come zona breakfast bar o nudo;
  • se conviene spostare la caldaia, che si trova a destra della finestra della cucina, nella lavanderia o lasciarla dov’è.

Queste sono le risposte che il nostro Staff ha provato a fornire per rispondere al meglio alle domande di Raffaella.


La scelta di una doccia aperta o chiusa dipende dalle abitudini di chi ci vive e di chi la usa; con una doccia chiusa l’acqua non bagnerà tutto il vostro bagno come potrebbe invece accadere in una doccia aperta. Non solo, occorre considerare il fatto che se qualcuno vuole farsi una doccia, nel caso in cui questa sia chiusa non preclude l'utilizzo del bagno agli altri inquilini, cosa che, naturalmente, non sarebbe possibile in caso di doccia aperta. Per quanto riguarda l’ingombro, è vero che una doccia aperta, non avendo vetri o elementi verticali che possano limitarla, finisce per occupare meno spazio quando non la si usa. Inoltre, a differenza di quella chiusa, non ha vincoli di dimensioni e quindi una persona robusta potrebbe trovarla più comoda rispetto ad una chiusa e, magari, di dimensioni ridotte (ad esempio 90x70 cm), come potrebbe essere quella che abbiamo inserito nel nostro progetto. 

Per dividere una o più zone, Raffaella dovrebbe ricorre al vetro, facendosi costruire una grande vetrata, magari realizzata con vetro satinato, dato che, essendo opaco, non permette di vedere chiaramente attraverso di esso. Una vetrata, quindi, magari dotata di porte scorrevoli. 
In alternativa si potrebbero adottare dei pannelli chiari, in modo che non schermino totalmente la luce. Volendo, Raffaella potrebbe scegliere di realizzare tutta la vetrata con vetro satinato mentre le porte potrebbe essere realizzate sempre ricorrendo al vetro satinato, ma decorato con decorazioni di suo gusto. Qui sotto abbiamo inserito delle immagini a titolo di esempio dalle quali Raffaella potrebbe prendere ispirazione.

Per quanto riguarda il muretto (evidenziato in giallo nell'immagine qui sotto) consigliamo a Raffaella di abbattere solo parzialmente il muro e di utilizzarlo come zona colazione. Ovviamente se Raffaella inserirà dei pensili nel lato sopra i fornelli, fino al muro, allora dovrà lasciare una spalla di muro corrispondente allo spessore del pensile.

La caldaia (evidenziata in arancione nell'immagine qui sopra), se l'intervento per spostarla non fosse troppo esoso dal punto di vista economico, sarebbe meglio spostarla. Nel caso in cui non sia possibile, per vari motivi, spostarla, Raffaella potrebbe nasconderla costruendo una struttura rettangolare in cartongesso o in legno che vada da soffitto a pavimento, dotata di una porta a push pull, larga il giusto per inglobare la caldaia. La parte esterna andrà poi verniciata con lo stesso colore e le stesse finiture utilizzate per le pareti della camera in modo da mimetizzarla al meglio. Per sfruttare al meglio lo spazio posto sotto la caldaia, Raffaella potrebbe inserire delle mensole. In alternativa, la struttura che rivestirebbe la caldaia potrebbe essere rivestita ricorrendo a grandi specchi.

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