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4 agosto 2017

Flamingo: l'icona dell'estate 2017

Ultimo giorno lavorativo prima delle tanto agognate ferie estive e non potevamo non salutarvi senza dedicare un post all'icona di questa calda estate: il fenicottero rosa.
Il must della stagione, sopratutto per chi trascorrerà le vacanze a bordo piscina o al mare, è, senza ombra di dubbio, il salvagente a forma di fenicottero; la passione per questo simpatico volatile rosa ha invaso il mercato e lo potete trovare anche su abiti, borse, cover ma, anche, nei complementi per la casa.


Se siete anche voi vittime della flamingo mania, se non potete resistere alla sua bellezza ed eleganza e volete portare un tocco tropicale tra le mura di casa di sicuro apprezzerete il post di oggi che racchiude 10 oggetti che hanno come soggetto proprio il trend dell'estate 2017.
Cuscini, lampade, piatti, wallpaper sono solo alcuni dei tanti prodotti che riproducono questo animale dal fascino esotico che potete scegliere per decorare la vostra casa (sia indoor che outdoor), magari anche solo per qualche mese fino al prossimo trend stagionale.


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Ma se volete vederli da vicino i famosi fenicotteri rosa, allora dovete organizzare un viaggio  a visitare la spiaggia di Aruba, la Flamingo Beach, una spiaggia privata di Renaissance Island, un atollo artificiale dei Caraibi, realizzata dal resort Renaissance Aruba & Casino Hotel ed accessibile quindi solo ai fortunati ospiti dell’albergo.


Noi ci resta che salutarvi, augurandovi buone vacanze e ricordandovi di continuare a seguirci sui nostri canali social nel corso di questa estate e dandoci poi appuntamento a fine Agosto con il nostro blog.
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1 agosto 2017

I nuovi trend per le finestre

Gli infissi non costituiscono più ormai un semplice elemento costruttivo ma si sono finalmente ritagliati un ruolo importante nella progettazione degli interni, diventando quasi parte integrante dell'arredamento. Se scelti in modo corretto, infatti, permettono alla luce di illuminare i locali, di plasmare gli spazi e di arricchire il design dell’intera casa.
Per questo motivo la scelta ricade sempre più spesso su finestre ampie, tecnologiche, dal design essenziale che permettono di ridurre, oltre all'inquinamento acustico, anche i costi di raffreddamento e riscaldamento della nostra casa. 


Ma quali sono gli ultimi trend in questo settore? Oggi vi mostriamo le principali quattro tendenze del 2017 in tema di finestre.


1. Facciate in vetro e porte scorrevoli

Le pareti vetrate eliminano i confini tra interno ed esterno, ci danno l'impressione di avere una casa più spaziosa senza dover ampliare gli ambienti. La struttura portante si unisce in questo modo all’estetica, donandoci delle facciate in vetro dalle quali poter godere il panorama. Con questi sistemi di finestre, dotate di un profilo composito di sopraluce e sottoluce, è possibile ricoprire pareti di lunghezza fino a tre metri.
I sistemi di apertura possono essere i più vari, da quello classico a battente o a vasistas (sistema simile a quello a battente con una cerniera sul traverso inferiore) per arrivare al nostro preferito rappresentato dalle aperture scorrevoli.
Per una maggior privacy potete inserire dei tendaggi bianchi e leggeri: in questo modo potrete godere di tutti i benefici della luce naturale senza rinunciare al design.
Le facciate in vetro consentono di soddisfare altre esigenze, oltre a quella estetica, come , ad esempio, garantire l’isolamento termico e acustico.

2. Vetrate per tetti

Lo spazio sottotetto, grazie alle finestre per tetti dove il materiale più utilizzato è il pvc, si trasforma in un ambiente luminoso e panoramico.
In questo modo le mansarde diventano delle luminose stanze per gli ospiti o confortevoli e accoglienti spazi gioco, che possono essere ombreggiati al bisogno con sistemi appositi. Grazie a questa soluzione avremo ampliato la volumetria vivibile del tetto rispettando il rapporto aero-illuminante stabilito dalle norme igienico sanitarie (mai inferiore a 1/8 della superficie del pavimento).
Adottando infissi con profili in rilievo all’interno, inoltre, non solo diminuiamo il rischio di infiltrazioni, ma l'acqua piovana e lo sporco defluiranno senza problemi e lasceranno un vetro più pulito.


3. Finestre minimali

Negli ultimi anni si è affermata la tendenza di ridurre al massimo o eliminare i profili e i telai delle finestre. Nascono così infissi trasparenti con una superficie vetrata molto grande, in linea con i principi dell’architettura moderna che prediligono l’essenzialità. Il ruolo fondamentale di questi serramenti è introdurre più luce possibile in casa: in questo modo anche piccole aperture potranno regalare molta luminosità alle stanze.


4. Infissi "smart"

Quando dobbiamo scegliere una finestra la scegliamo in modo che risulti essere intelligente, tecnologica e pratica.
La tecnologia moderna, infatti, ci mette a disposizione prodotti dotati di soluzioni di controllo smart che sono in grado di rilevare, grazie a dei sensori, la pioggia e chiudere automaticamente la finestra. Esistono poi meccanismi elettro-meccanici che regolano l’apertura e la chiusura dei tendaggi in base alla luce proveniente dall'esterno. Questa tecnologia ci garantisce un pieno controllo e quindi una maggior sicurezza in casa, dato che possiamo controllare l'apertura delle finestre direttamente dal nostro smartphone.
In un prossimo futuro neanche troppo lontano, ci aspettiamo altre novità nel campo digitale che renderanno le finestre sempre più “smart” aumentando, di conseguenza, il valore e il comfort delle nostre case.
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27 luglio 2017

Il nuovo trend per la casa: la sostenibilità

Negli ultimi anni con sempre maggior frequenza vengono progettati edifici con impatto ambientale ridotto, questo perché siamo sempre più attenti all'ambiente e al risparmio energetico, oltre a quello economico.
Per capire meglio come le energie alternative e rinnovabili possano caratterizzare il nostro prossimo futuro, abbiamo selezionato tre progetti di architettura: uno nei Paesi Bassi e due in Italia.


Il primo progetto, uno dei primi esempi di soluzioni definite “a energia neutra”, si trova a Driebergen, vicino ad Utrecht; la collaborazione tra la Opai (One Planet Architecture Institute) e lo studio Zecc Architects ha portato alla ristrutturazione-ampliamento di una villa del 20°secolo che è diventata il primo edificio a energia neutra dell'Olanda.
L’abitazione, ristrutturata nel 2011, è stata ampliata nella parte posteriore con una stanza di vetro adibita a cucina, soggiorno e sala da pranzo; le pareti di questo vasto locale sono  state realizzate recuperando lo stucco dei mattoni della parte demolita.
Per questo progetto, totalmente reversibile (può essere demolito senza lasciare traccia), sono stati utilizzati principalmente materiali naturali come la fibra di legno per l’isolamento delle pareti e il lino per quello del tetto.
Sul tetto è stato fissato anche un impianto fotovoltaico in modo da preservare l’estetica tradizionale pur mantenendo un alto grado di efficienza: questa soluzione, infatti, fornisce energia anche per la pompa di calore ed è dotata di un sistema di accumulo che permette di sfruttare l'energia prodotta anche nei giorni nuvolosi o di notte. 


Il secondo progetto, realizzato nel 2014 dallo studio di architettura LPzR, si chiama K19 ed è caratterizzato da due edifici residenziali ristrutturati siti vicino a Porta Venezia (Quartiere Piave), a Milano.
K19 sono dei NZEB (Near Zero Energy Building) cioè edifici ad energia quasi zero, grazie all'utilizzo di un impianto geotermico per il riscaldamento e il raffreddamento.
L'involucro è stato studiato nei minimi dettagli per evitare dispersioni di calore; per questo motivo le finestre più grandi sono state disposte sul lato sud in modo da poter beneficiare di una maggiore illuminazione. 


Un altro esempio che vogliamo segnalarvi è rappresentato dalle case passive, inaugurate nel 2016 in provincia di Cesena (Emilia-Romagna): trattasi di edifici progettati e realizzati con criteri che permettano di limitare al massimo il fabbisogno energetico per ottenere il riscaldamento/rinfrescamento tramite dispositivi passivi.
Oltre ad utilizzare sistemi e materiali che riducono al minimo la dispersione termica, vengono  infatti applicate soluzioni che ottimizzano l’irraggiamento solare, limitandolo nei mesi estivi e sfruttandolo al massimo nei mesi invernali.
Tale risultato lo si ottiene coibentando le pareti, scegliendo tripli vetri e utilizzando un sistema di ventilazione meccanica controllata per recuperare calore durante la circolazione tra interno e esterno. Per lo stesso motivo vengono inseriti sul perimetro esterno schermi frangisole scorrevoli e pannelli fotovoltaici con una pompa di calore.


Se volete adattare anche voi la vostra casa rendendola ecosostenibile ecco per voi cinque idee accessibili a tutti che potete facilmente adottare per avere un maggior comfort unito ad una maggiore attenzione per l’ambiente.
  1. per i pavimenti è consigliabile l’utilizzo di materiali vegetali rinnovabili come il bambù o il sughero. Anche il legno è molto indicato, soprattutto se proviene da foreste gestite in maniera responsabile. Un’idea originale può essere l’utilizzo del parquet realizzato con i pezzi di scarto ricavati dalla lavorazione industriale;
  2. per le finestre, meglio preferire i prodotti “mappati LEED”. Si tratta di uno standard di certificazione che attribuisce un punteggio agli immobili a seconda del livello di sostenibilità o comunque realizzati con materiali ecologici riciclati, tra cui il cartone;
  3. utilizzate un sistema di recupero e riciclo delle acque grigie, cioè quelle per l’igiene personale che, in questo modo, vengono riportate ad uno stato puro e possono essere impiegate, ad esempio, per annaffiare il giardino, per la lavatrice o altro (non sono indicate tuttavia per uso potabile);
  4. invece, per la colorazione delle pareti sono in commercio linee di colori che rispettano la natura e l’uomo, come quelli prodotti da Unearthed Paints;
  5. l’arredamento può essere composto da mobili eco-friendly, prodotti, distribuiti e utilizzati in maniera rispettosa della natura.
Con un investimento iniziale e attraverso questi suggerimenti, potrete costruire una casa eco-friendly, adeguandovi quindi a quello che sembra essere un trend sempre più in voga in questo momento.
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25 luglio 2017

Installare un nuovo ascensore

Ancora pochi giorni ancora e anche noi andremo finalmente in ferie, ci rilasseremo in spiaggia all'ombra dell'ombrellone e ci tufferemo a mare per sconfiggere il caldo.
Come ogni estate saremo ospiti di parenti nel sud Italia, in una casa familiare risalente agli anni 70 costruita su tre piani che, purtroppo, non è dotata di ascensore.
Questo costituisce un grosso problema sopratutto per gli spostamenti, ormai rari, della nonna che abita al piano terra e che, non riuscendo più a salire le scale, necessiterebbe di una soluzione per potersi muovere in libertà come, ad esempio, l'installazione di un ascensore.
L'installazione di un ascensore in condominio esistente, sia esso costituito da pochi o tanti piani, è un'innovazione volta al superamento delle barriere architettoniche.


Vediamo adesso quali sono gli step da seguire per l'installazione di un ascensore in un condominio che ne è, al momento, sprovvisto.
Per Legge è previsto che l'assemblea di condominio possa decidere la realizzazione di un nuovo ascensore con una maggioranza semplice (con la maggioranza degli intervenuti, rappresentanti i 501 millesimi dell’edificio).
In questo caso, la spesa per la sua realizzazione andrà divisa tra i condomini in base ai millesimi di proprietà ma, se non si ottiene il consenso dei condomini, si può sempre installare a proprie spese l'impianto (facendone richiesta al Comune di residenza), avendo però cura di uno pregiudicare i diritti degli altri condomini o il valore architettonico del fabbricato.
L'ascensore potrà essere costruito internamente, se c'è sufficiente spazio a disposizione, oppure esternamente sulla facciata dello stabile: in questo secondo caso non vanno rispettate le norme sulle distanze minime tra le costruzioni in quanto l’ascensore realizzato all'esterno dell’edificio non costituisce una “costruzione” secondo la nozione data dal Codice civile e, quindi, non sono applicabili le disposizioni in tema di distanze.


Dato che non si tratta certo di una spesa irrisoria, bisogna scegliere con attenzione l'azienda a cui affidarsi, assicurandosi che abbia un buon rapporto qualità-prezzo ma che sia, al tempo stesso, affidabile e competente ed in grado di seguirvi step-by-step in questa non semplice scelta.
Affidatevi quindi ad un'azienda italiana come, ad esempio, SIL.MA Ascensori, azienda
(ben distribuita sul territorio piemontese e ligure) con oltre vent'anni di esperienza nel settore che vi seguirà dalla progettazione fino alla certificazione finale dei lavori richiesta per legge, accompagnandovi anche durante gli step burocratici comunali.
SIL.MA Ascensori è specializzata nell'installazione e/o ammodernamento di impianti esistenti e manutenzione di ascensori interni e esterni, un'azienda in grado di offrirvi un servizio "chiavi in mano" ed assistenza 24 ore su 24. Per un preventivo gratuito o per avere ulteriori informazioni, vi consigliamo di visitare il sito dell'azienda.


Esistono altre soluzioni, più economiche e meno invasive rispetto a quella di costruire un ascensore, che consentono alle persone anziane o disabili di salire e scendere le scale in totale sicurezza: stiamo parlando, ad esempio, di servoscale o montascale, apparecchi che possono essere posizionati lungo uno dei lati della scala (si adattano perfettamente a scale di qualunque forma e lunghezza) e sono mossi da un motore elettrico, azionato attraverso un telecomando.
Altra soluzione che SIL.MA Ascensori vi propone è rappresentata dalle piattaforme elevatrici, apparecchi che consentono di superare un dislivello alle persone con ridotta mobilità, una soluzione pensata proprio per abbattere le barriere architettoniche.

Aspettando di capire quale sia la soluzione più adatta per la nonna, noi speriamo di avervi dato delle informazioni utili, soprattutto se avete la necessità di realizzare un ascensore, che possano aiutarvi a rendere la vostra vita più semplice e vivibile.
Buzzoole
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20 luglio 2017

Ricordati di revisionare la caldaia

La scelta della giusta caldaia, come abbiamo già visto in un precedente post, vi consente di risparmiare in termini di consumo e denaro, soprattutto se optate per una caldaia a condensazione.
Ma, se quella che avete in casa non funziona perfettamente, allora addio risparmio: la caldaia infatti non va trascurarla, è fondamentale prendersene cura, sottoponendola alla manutenzione periodica, proprio come fate per la vostra macchina.



È consigliato revisionare la caldaia ogni anno a fine della primavera- inizio estate, periodo in cui, essendo a riposo, vi permette di effettuare eventuali riparazioni-sostituzioni prima dell'inverno quando andrà riaccesa.
Se non conoscete gli intervalli di tempo oltre i quali sottoporre a revisione la vostra caldaia, potete fare riferimento ai libretti per la sua manutenzione (es. l'analisi dei fumi che va fatta ogni due anni) in modo da mantenerla sempre efficiente.


Non revisionare l'impianto periodicamente può comportare rischi tutt'altro che trascurabili. La manutenzione non solo è un tema di legge, ma anche di convenienza: fare manutenzione periodica ogni anno migliora il funzionamento della caldaia e la sua durata negli anni ed evita spese impreviste dovute ad eventuali guasti.
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18 luglio 2017

Come organizzare un picnic

La bella stagione ci porta a voler passare più tempo all'aperto, a rilassarci, divertirci e a organizzare pranzi-cene in giardino con amici e parenti. E se volessimo organizzare in giardino un picnic per festeggiare, magari, un compleanno o un'altra ricorrenza importante per la coppia o per tutta la famiglia? Per quanti non hanno la fortuna di poter disporre di un giardino, è sempre possibile organizzare un picnic al parco o in spiaggia o in collina.

La prima cosa a cui pensare è, ovviamente, il menù che dovrebbe essere composto, preferibilmente, da piatti semplici e pratici; scegliete quindi solo finger food come tramezzini, macedonia di frutta, insalta di riso o di pasta, torte salate, crostini, cruditè ecc...
Sistemato l'argomento cibo, il passo successivo è legato all'allestimento della location, che deve essere organizzata al meglio per creare la giusta atmosfera facendo trascorrere ai vostri ospiti delle ore piacevoli e spensierate.



Il classico picnic prevede un grande telo, meglio se a quadretti, su cui andranno a sedersi tutti i partecipanti con annesso il banchetto culinario preparato per l'occasione, magari da utilizzare poi, a fine pasto, per potersi un po' riposare e fare un sonnellino.
Proviamo a rendere più bohemien quest'occasione con pochi e semplici mosse come, ad esempio, aggiungendo dei cuscini colorati, magari posizionati su dei tappeti, e un tavolo basso, magari realizzato con un vecchio pallet.
Inoltre, se organizzate l'evento di giorno, ricordatevi sempre di posizionare il tavolo all'ombra di una pianta o sotto delle tende per creare un po' di ombra che sarà di certo gradita dai vostri commensali.
Se invece scegliete di fare un picnic al tramonto, predisponete sul tavolo delle candele o, meglio ancora, per chi volesse creare un'atmosfera magica accompagnatele con delle lanterne, ghirlande e con delle piccole luci chiare.



Non trascurate la presentazione dei cibi, dato che anche l'occhio vuole la sua parte: utilizzate, a livello decorativo, dei nastrini, yuta e spago per ottenere un insieme di gran effetto
Vi raccomandiamo infine di non apparecchiare la tavola con piatti e bicchieri di plastica, ma di rispolverare dalla vostra credenza i servizi della nonna apparecchiando con cura e stile, senza ricorrere alla tovaglia, ma utilizzando bicchieri di vetro, piatti in porcellana bianca e tovaglioli di stoffa dai colori neutri; non dimenticate poi di posizionate tanti fiori freschi colorati e, presi tutti questi accorgimenti, non vi resterà altro da fare che godervi in pieno la serata.


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14 luglio 2017

Come ottenere il Bonus Mobili

Se avete comprato casa e avete intenzione di ristrutturarla, sappiate che avete diritto a delle detrazioni fiscali come il Bonus Mobili, una detrazione IRPEF del 50% (su un importo massimo di 10000 € per unità immobiliare) di cui potete usufruire se acquistate mobili e grandi elettrodomestici (comprese caldaia e climatizzatore) di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.


Per aver diritto alla detrazione, dovrete aver acquistato dei mobili dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, ma ricordate che, per usufruire di questo bonus, la data di inizio dei lavori di ristrutturazioni dovrà essere antecedente quella di acquisto dei beni (mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile) e tali lavori dovranno essere iniziati a partire dal gennaio 2016. 

I mobili nuovi che potrete detrarre sono ad esempio: letti, materassi, comodini, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, credenze, tavoli, sedie, divani, poltrone, apparecchi di illuminazione. 


Rientrano tra i grandi elettrodomestici di classe energetica A+ gli apparecchi per il condizionamento, frigoriferi, congelatori,  lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura - forni a microonde - piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, stufe elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici.

Non sono incluse nelle detrazioni porte e pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi d'arredo. 


Anche la sostituzione della caldaia vi consente di usufruire di questo bonus fiscale, dato che rientra negli interventi di "manutenzione straordinaria" a patto che vi sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.
Noi vi consigliamo di scegliere una caldaia a condensazione Ariston, azienda che propone modelli di ultima generazione capaci di farvi risparmiare a livello sia economico che energetico.


Per poter richiedere il Bonus Mobili il pagamento dei beni può essere effettuato o con carta di credito o di debito o mediante bonifico (specificando la causale del versamento, ad esempio "Bonifico relativo alle spese che danno diritto al bonus mobili e grandi elettrodomestici"). Per avere la detrazione dovete presentare i seguenti documenti:
  • ricevuta del bonifico/ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
Ora non vi resta altro che presentare una copia di questi documenti al momento della presentazione della Dichiarazione dei Redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) per otterrere un rimborso per le spese sostenute ripartito tra gli aventi diritto in dieci rate annuali di pari importo.

Vi consigliamo di controllare il sito dell'Agenzia delle Entrate per essere sempre informati di eventuali aggiornamenti o propoghe in merito.
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12 luglio 2017

Alberi da parete

Una delle ultime tendenze in termini di design è quella di portare tra le mura di casa la natura con i suoi colori, le sue forme, la sua vitalità. Ma se non siete convinti di un wallpaper tropicale o dei tessuti floreali per cuscini e lenzuola, allora perché non fare entrare in casa proprio delle piante?
Non parliamo però di vere e proprie piante (in questo caso, se volete coltivarle tra le mura di casa, vi consigliamo di leggere un altro nostro post dedicato alle piante indoor), ma degli appendini in metallo che si ispirano alla natura che, oltre ad essere funzionali, sono anche estremamente decorativi.


I primi appendiabiti che vi mostriamo sono stati ideati da Louise Hederströme e prodotti da Maze. Si tratta di quattro moderni modelli di ganci da parete, realizzati in filo metallico verniciato a polvere, funzionali per accogliere molte giacche e borse che, da vuoti, possono diventare dei pezzi d'arte minimalista.


Le dimensioni di questi appendini vi consentiranno di posizionarli in qualunque punto della casa, dall'ingresso al bagno.
Stiamo parlando di complementi d'arredo decorativi da soli ma, al tempo stesso, perfetti se deciderete di creare una composizione accostando diversi modelli sulla stessa parete.
Tree Hanger, Branch Hanger, Crown Hanger e Twig Hanger sono i nomi dei quattro modelli disponibili, dall'albero intero al piccolo ramo nei colori bianco e nero.




I secondi appendiabiti di cui vogliamo parlarvi, che abbiamo avuto il piacere e la fortuna di vedere ad Expocasa 2017, sono di Ferrovivo. Famosa azienda italiana che produce una vasta gamma di prodotti tra cui gli Alberi appendiabiti da parete, realizzati in metallo rivestito a polvere. Prodotti creativi e unici che si ispirano alla natura, ai luoghi dove essa è rigogliosa e da cui prendono il nome. 


Una trentina di modelli di appendiabiti tutti diversi e disponibili in diversi colori, da scegliere a seconda dello spazio a propria disposizione. Appendiabiti dal design originale capaci di caratterizzare ogni spazio.

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