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Cristina, laureata in architettura, e Fabio, laureato in ingegneria, mettono su casa nel 2011 e da questa nuova esperienza nasce il blog. Dopo aver affrontato scelte difficili…
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C’è un modo diverso di abitare. Un modo che non C’è un modo diverso di abitare. Un modo che non cerca la perfezione, ma l’armonia. Che non rincorre l’ultima tendenza, ma si ferma ad ascoltare il silenzio, la luce, le piccole cose che contano davvero. 

È la filosofia wabi-sabi: un invito a rallentare, a riconnetterci con ciò che ci fa stare bene, ad abitare spazi che ci somigliano e ci fanno sentire a casa.

È scegliere materiali vivi, che respirano con noi. Il legno lasciato grezzo, la pietra ruvida, il lino che si stropiccia con grazia, la ceramica modellata a mano. Ogni cosa porta con sé una storia, e anche una crepa, una sfumatura imperfetta, una parete segnate dal tempo diventano poesia. Tracce di vita.

Wabi-sabi è un ritorno alla calma, alla semplicità, alla bellezza delle piccole cose. 

È il modo più intimo e gentile di trasformare la casa in un rifugio che ti accoglie, ti somiglia e ti nutre. 

È lasciare andare l’eccesso per riscoprire la libertà. 

È abitare lo spazio con autenticità, con leggerezza, con amore per ciò che dura nel tempo.

Photo: @projet_wabi_sabi

#interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor
#homedesign #archilovers #interiordecoration #designinterior #interiorinspiration
L’estate, con la sua luce che indugia e le giorn L’estate, con la sua luce che indugia e le giornate che sembrano allungarsi senza fretta, è un invito silenzioso a rallentare. 

È la stagione in cui il tempo cambia ritmo, e noi con lui, se scegliamo di ascoltarlo davvero. Rallentare diventa allora un gesto di consapevolezza, un modo per riconnettersi con il luogo che ci accoglie e riscoprire ciò che troppo spesso ignoriamo: la bellezza dell’attesa, la libertà di goderci il presente.

È in questo spirito che celebriamo il piacere di una vita più lenta. Lo facciamo attraverso soluzioni d’arredo pensate non solo per essere funzionali o belle, ma per predisporre lo spazio a una nuova qualità del tempo.

Un tempo che si apre all’incontro, alla pausa, al respiro. Ambienti che non chiedono di essere vissuti in corsa, ma che invitano al comfort di un momento sospeso. Che sia una sedia sotto un pergolato, un divano che accoglie un’intera conversazione, o una luce soffusa che accompagna una lettura solitaria, ogni elemento diventa complice di un’estate da assaporare lentamente.

Photo:@_scabofficial

#interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor
#homedesign #archilovers #interiordecoration #designinterior #interiorinspiration
La porta a libro o scorrevole con ante in vetro co La porta a libro o scorrevole con ante in vetro colorato è molto più di una semplice soluzione funzionale: è un modo intelligente e raffinato per giocare con la luce, lo spazio e il colore all’interno della casa. 

A differenza delle classiche porte battenti, questa si apre ripiegandosi su sé stessa, con un movimento leggero e discreto che occupa pochissimo spazio. Ed è proprio questo dettaglio a renderla perfetta non solo per ambienti piccoli, ma anche per chi desidera più fluidità e continuità tra una stanza e l’altra.

Il vetro colorato, poi, aggiunge un livello tutto nuovo di espressività. Che sia ambra, fumé, verde salvia o blu profondo, ogni tonalità filtra la luce in modo diverso, creando atmosfere uniche, più calde e intime, contemporanee e luminose, a seconda del colore scelto. 

Così la porta non è più solo un passaggio, ma diventa un vero elemento d’arredo, capace di dare personalità anche agli spazi più neutri.

Dalla cucina alla zona giorno, dalla camera alla cabina armadio, la porta a libro con vetro colorato si inserisce con eleganza ovunque, offrendo una soluzione che unisce estetica e funzionalità. E per un tocco in più? Sceglila con profili in metallo sottile, nero opaco o ottone satinato, il risultato sarà sorprendentemente sofisticato.

Photo: @glasitalia

#homedecor #interiorlovers #Interiordesigntips #glassdoors
Appendere le tende nel modo giusto può davvero tr Appendere le tende nel modo giusto può davvero trasformare l’atmosfera di una stanza. Spesso sono considerate un dettaglio secondario, ma in realtà le tende sono come una cornice per l’intero ambiente: completano, scaldano, definiscono lo stile.

Tutto parte da una buona misurazione. Serve conoscere l’altezza del soffitto, la larghezza della finestra e scegliere tende abbastanza lunghe da sfiorare appena il pavimento. Montare il bastone almeno 15 centimetri oltre i lati della finestra aiuta ad allargare visivamente la parete e a rendere la stanza più ariosa.

Anche il tessuto fa la sua parte. Lino, cotone, velluto… la scelta dipende da quanta luce vuoi far filtrare e da quale atmosfera vuoi creare. Il lino ha un’anima più informale e rilassata, mentre il velluto aggiunge subito un tocco sofisticato e avvolgente.

E poi c’è il bastone, che non è solo funzionale, ma anche decorativo. Può essere sottile o importante, nero opaco o in ottone spazzolato, liscio o con dettagli più ricercati. L’ideale è che si intoni o crei un contrasto armonioso con gli altri elementi della stanza, come le lampade o le maniglie delle porte.

Photo: @elitisfrance

#homedecor #interiorlovers #Interiordesigntips #interiordesign #homedesign
Lo split del condizionatore è uno di quegli eleme Lo split del condizionatore è uno di quegli elementi che spesso vorremmo nascondere perché non sempre è bello da vedere. Con qualche accorgimento, può diventare quasi invisibile.

La prima soluzione è quella di mimetizzarlo, scegliendolo nello stesso colore della parete su cui è installato, oppure inserendolo in una libreria su misura o in una nicchia in cartongesso, lasciando sempre lo spazio necessario alla corretta ventilazione.

Altra soluzione è la copertura decorativa effetto quadro o pannelli scorrevoli, lo split sparisce e l’ambiente guadagna in eleganza.

Un’altra idea semplice ma d’effetto è quella di creare una composizione attorno allo split. Appendi quadri, specchi, stampe o anche qualche pianta sospesa. L’occhio verrà attratto da tutto il resto, e lo split rimarrà discreto, sullo sfondo.

Un'altra soluzione e quella di trasformarlo in un pezzo di design a tutti gli effetti. Come HAORI di @tairsolutionsitaly, con il suo rivestimento tessile personalizzabile in ben 43 colori. Non solo si integra perfettamente in ogni ambiente, ma aggiunge personalità, carattere e stile.

#climatizzatore #homedecor #interiorlovers #Interiordesigntips #interiordesign #homedesign
Una poltrona non è solo una seduta, è un rifugio Una poltrona non è solo una seduta, è un rifugio personale, dove fermarsi, leggere e pensare.  Quando scegli una poltrona, non dovresti pensare solo alla comodità, anche se è fondamentale, ma anche a come contribuirà a definire l’atmosfera della stanza.

Può essere la protagonista assoluta del soggiorno, con forme decise e colori intensi. Oppure un complemento discreto ma elegante, che completa uno spazio relax, accoglie all’ingresso o regala intimità a una camera da letto.

Se lo spazio lo consente inserisci due poltrone gemelle per creano equilibrio, simmetria e un invito alla conversazione. Una sola poltrona, invece, può diventare un elemento di rottura, perfetta in un angolo lettura o accanto a una finestra.

Posizionale vicino a una libreria, accanto al divano per creare una conversazione naturale, o in camera da letto per uno spazio tutto tuo. Se hai un open space, usale per delimitare visivamente le zone.

I colori e le texture sono importanti: una poltrona in velluto senape o verde bosco cattura lo sguardo e aggiunge profondità, mentre le tonalità neutre come sabbia o grigio perla si adattano a qualsiasi ambiente con eleganza. Le texture morbide invitano al relax; i tessuti intrecciati o in bouclé aggiungono carattere.

Photo: @cierre_1972

#homedecor #interiorlovers #Interiordesigntips #interiordesign #homedesign
Hai mai pensato che il letto possa diventare il tu Hai mai pensato che il letto possa diventare il tuo miglior alleato per tenere tutto in ordine? Il letto contenitore non è solo una soluzione salvaspazio, è un’idea pratica e intelligente, soprattutto se vivi in una casa dove ogni centimetro conta.

Basta sollevare la rete ed ecco uno spazio extra dove riporre coperte, cambi di stagione o scatole che non sai mai dove mettere. I letti contenitori di oggi sono belli da vedere, facili da usare e progettati per aprirsi in modo leggero e silenzioso.

Puoi sceglierli con rivestimenti in tessuto, eco-pelle o legno, optare per una tonalità che si adatti al tuo stile, prediligere un letto con testiera imbottita per un tocco di comfort e design in più.

Photo: @lagodesign, @mytwils, @ditre_italia

#bedroom #homedecor #interiorlovers #Interiordesigntips #interiordesign #homedesign
Il colore oggi entra in bagno con decisione, e spe Il colore oggi entra in bagno con decisione, e spesso lo fa proprio attraverso il lavabo. Non si tratta solo di una scelta estetica, ma di un’esperienza cromatica capace di trasformare lo spazio, stimolare l’immaginazione e di dare personalità all’ambiente. Un lavabo colorato può cambiare l’atmosfera di tutta la stanza, diventando un punto focale che cattura lo sguardo e racconta uno stile.

Le tonalità scure, come il blu denim, il verde mare o il catrame, danno vita a contrasti intensi e introducono una profondità visiva che regala al bagno carattere e intensità. Perfette per chi ama uno stile moderno o industriale, queste tinte si sposano bene con rubinetterie nere opache o finiture dorate, creando giochi di luce sofisticati e accattivanti.

Al contrario, i lavabi in nuance più chiare, come il beige cipriato, il rosa quarzo o il celeste, amplificano la luminosità e dilatano visivamente anche gli spazi più contenuti. In abbinamento a rivestimenti neutri o a pareti effetto pietra, restituiscono un’atmosfera rilassante, elegante e accogliente, ideale per trasformare il bagno in una piccola oasi domestica.

La forma del lavabo, poi, gioca un ruolo fondamentale: a colonna, per un impatto scultoreo e deciso; da appoggio, se si desidera uno stile più contemporaneo e versatile; sospeso, per chi cerca leggerezza e pulizia visiva. Il tocco finale? Specchi dal design insolito, pareti tono su tono o a contrasto e accessori coordinati, per un effetto coerente e sorprendente.

Photo: @ceramica_globo

#bathroom #interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor #homedesign #archilovers #homedecoration
C’è qualcosa di poetico nella trasparenza del v C’è qualcosa di poetico nella trasparenza del vetro: lascia passare la luce, moltiplica i riflessi, cattura l’occhio anche senza fare rumore. Che siano alti e slanciati o tondi e bombati, i vasi in vetro hanno il potere di trasformare un angolo spento in un dettaglio pieno di stile.

Puoi posizionarli sul davanzale, dove il sole li attraversa e li fa brillare, nell’ingresso, per accogliere con un mazzo di fiori freschi o un ramo secco dall’aria scultorea, sul tavolo da pranzo, con un po’ d’acqua e qualche fiore galleggiante oppure in bagno, con sabbia, conchiglie o sali colorati per un tocco spa che sa di vacanza.

Puoi usarli con i fiori freschi, ma anche a rami di eucalipto, pampas o con le semplici lucine LED per creare atmosfera. Puoi riempirli con sassolini, candele o piccoli oggetti decorativi. Sono versatili, leggeri, mai ingombranti.

Se vuoi osare, punta su vasi in vetro colorato: ambrati, azzurro polvere, verde salvia. Basta uno per dare carattere a una mensola neutra o illuminare un angolo dimenticato.

Photo:@margauxkellercollections

#interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor
#homedesign #archilovers #interiordecoration #designinterior #interiorinspiration

--
La madia una volta stava in cucina e custodiva pan La madia una volta stava in cucina e custodiva pane, tovaglie e ricordi di famiglia. Oggi la madia moderna è diventata un vero pezzo di design, perfetta per chi cerca un arredo funzionale ma con stile. La madia è un contenitore che può accogliere piatti, bicchieri, giochi dei bambini o documenti. Ma a differenza di altri mobili, ha una presenza scenica, è bassa, larga, e sa arredare una parete senza appesantirla.

La puoi posizionare in soggiorno, sotto un quadro o una specchiera, nell'ingresso, per dare un primo colpo d’occhio ordinato (e utile) o in sala da pranzo, per tenere a portata di mano tutto il necessario per la tavola.

Punta su una madia sospesa, elegante e leggera, oppure su una versione con ante in legno, magari con dettagli in vetro o metallo. Le linee pulite, i colori neutri e le aperture push-pull la rendono contemporanea e discreta.

In fondo, la madia è uno di quei mobili che non passa mai davvero di moda. Cambia forma, cambia stile… ma resta sempre utile. E bellissima.

Photo: madia Romina di @mobilifiver

#interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor #homedesign #archilovers #homedecoration
Hai mai pensato che anche una semplice piastrella Hai mai pensato che anche una semplice piastrella può cambiare completamente la percezione di uno spazio? Succede soprattutto in bagno, un ambiente che racconta molto più di quanto pensiamo: parla di noi, del nostro stile, del nostro modo di vivere la casa.

Ecco perché sempre più persone scelgono le piastrelle 3D. Non sono solo una moda: sono una vera soluzione per dare movimento, profondità e carattere a uno degli spazi più vissuti e più intimi dell’abitazione.

Se il bagno è piccolo, meglio puntare su rilievi delicati come onde leggere, geometrie morbide e colori chiari che riflettono la luce e fanno respirare l’ambiente. Se invece hai più spazio, puoi osare un po’ di più, scegli texture importanti, magari su una sola parete (quella della doccia o del lavabo) e abbinale a rivestimenti lisci per creare un effetto elegante e bilanciato.

Se vuoi davvero stupire punta sulle piastrelle 3D effetto pietra, cemento o marmo, cambiano aspetto con la luce, creando giochi di ombre e rilievi che sembrano vivi.

Photo: @casalgrandepadana

#bathroom #interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor #homedesign #archilovers #homedecoration
La zona relax è uno degli angoli più importanti La zona relax è uno degli angoli più importanti della casa. È lì che ci concediamo una pausa, leggiamo un libro o guardiamo un film. Ma per renderla davvero confortevole e accogliente, non basta scegliere un bel divano o una poltrona comoda, è fondamentale organizzare bene lo spazio, a partire dall’orientamento degli arredi.

Il divano, ad esempio, dovrebbe essere sempre rivolto verso un punto focale: può essere la televisione, un camino, una finestra luminosa o persino una parete con quadri o decorazioni. Questo aiuta a dare equilibrio all’ambiente e a renderlo più armonico.

Le poltrone, invece, vanno posizionate in modo da favorire la conversazione. Un layout a L o a U crea un’atmosfera più raccolta e sociale, perfetta per stare insieme e chiacchierare in relax.

Non dimenticare l’importanza della luce naturale, se possibile, orienta divani e poltrone verso una finestra. La luce del giorno fa bene all’umore e rende lo spazio visivamente più ampio e piacevole.

Se puoi  non appoggiare tutti i mobili alle pareti, ma lascia qualche centimetro di respiro tra arredi e muri. Questo semplice trucco dà subito un’aria più curata e sofisticata alla stanza.

Photo:@dudasennaarquitetura

#interior #interiorlovers #interiordesign #homedecor
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Claudia: l’eco-artigiana

  • 7 Giugno 2013
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Siamo arrivati al terzo appuntamento dedicato agli “esperti” (il primo con Cinzia, il secondo con Gloria), una nuova sezione in cui chiediamo a dei blogger, che noi riteniamo essere molto esperti in un determinato settore, di esporre le regole alla base del loro mestiere-passione in modo da farlo apprezzare e conoscere ancora di più nel mondo del web. Oggi vi vogliamo presentare, per chi ancora non la conoscesse, Claudia Dall’Agata di ArtefattiClod, che ci illustrerà la sua passione per il recupero creativo. 
Claudia è, a nostro avviso, una vera artista o, se preferite, una eco-artigiana, come ama autodefinirsi, che crea delle meraviglie partendo da ciò che comunemente viene considerato spazzatura. Da passione svolta nei ritagli di tempo, il recupero è ora diventato la sua professione perchè, come accaduto già a tanti, anche Claudia ad un certo punto della sua vita si è accorta che le cose non stavano andando come lei voleva e ha quindi deciso di cambiare, di reinventarsi. Oltre al blog Claudia ha un sito, su cui troverete molte delle sue creazioni e uno shop online in cui potrete acquistare le sue creazioni.
Ma ora vi lasciamo alla lettura del post che Claudia ha realizzato appositamente per tutti i lettori ed amici di Arredamento Facile.





Cosa significa per me
recuperare.



Mi occupo a livello professionale
di recupero creativo di scarti aziendali per dare nuova forma o funzionalità a
tutti quei materiali che ancora integri o in buono stato vengono scartati dalle
aziende per essere buttati via. L’obiettivo è quello di riuscire a creare
oggetti e gadget per promuovere
l’immagine, la mission e i prodotti delle aziende stesse, attraverso uno scarto
che comunque li contraddistingue perché prodotto da loro lavorazioni. Certo è
una sfida soprattutto in questo periodo di crisi economica, ma l’idea mi
piaceva e soprattutto mi sembrava potesse essere qualcosa di innovativo!
Portachiavi ricavato da buste scartate dello stracchino.


Fin da bambina mi piaceva
costruire cose con quello che trovavo in casa, negli anni ho provato diverse
tecniche creative tramite corsi o in autoformazione ma è solo negli ultimi
tempi che sono diventata una “recuperatrice di scarti seriale”!

Produrre con materiali di scarto
è un’avventura affascinante, sai quando parti ma non sai quando e dove arrivi.
Ogni atto creativo, secondo me, è un qualcosa che ti permette di esprimerti ma
all’interno di una serie di vincoli. Vincoli che sono posti dal committente,
dai tempi, dai costi, dalle nostre stesse capacità manuali e di pensiero e
soprattutto dal materiale di cui si dispone. Il bello è riuscire a fare
quadrare il cerchio tenendo conto non solo della funzionalità della creazione,
che per me è importante, ma anche dell’aspetto estetico legato al design
dell’oggetto anche se si tratta, anzi forse soprattutto, di scarti di
lavorazione o post-consumo.
Un’altra questione che emerge
quando si trattano questi tipi di materiale è che chi non ha mai avuto a che
fare con gli scarti pensa che sia semplicemente un modo più economico di lavorare.
Si crede che quello che costa sia solo l’attività manuale impiegata per
realizzare gli oggetti. Io penso, invece, che procurarsi gli scarti non sia
affatto un lavoro né semplice né economico.
Non lo è in termini di contatti,
relazioni e conoscenze: lo scarto lo devi stanare! Non lo è in termini di tempo
perché sarebbe più facile andare in un magazzino e comprare quello che serve
per creare. Ammesso quindi che non si sia pagato nulla o molto poco per lo
scarto, in realtà i costi per averlo sono dovuti al tempo impiegato e alle
risorse spese per fare in modo che sia pronto per la lavorazione vera e
propria. E non lo è nemmeno in termini di fatica fisica, perché gli scarti, una
volta scovati, li devi trasportare, scaricare, caricare e devi fare tutto da sola.
Non sei una cliente richiesta ma solo una persona che nel migliore dei casi da
una mano a smaltire rifiuti e nel peggiore disturba un po’ la produzione!
Una volta individuati e
recuperati gli scarti si passa alla fase della pulitura e della disinfezione se
necessaria. E poi comincia il lavoro vero e proprio del recupero dello scarto
“buono”, selezionando i pezzi migliori, riparando i più logori ecc… e infine si
passa alla lavorazione vera e propria per realizzare il manufatto.
La fatica del reperimento degli
scarti, ad esempio, l’ho vissuta per i teloni da barca da cui ho ricavato
questa ed altre borse mare simili.
Borsa ricavata da teloni da barca.



Un’altra questione che mi sembra
interessante e che mi trovo ad affrontare quando penso di realizzare qualcosa
per un pubblico non di aziende ma di persone, è la riproducibilità del
manufatto. Ovvero: quanti scarti del genere posso recuperare? Quanti pezzi
riuscirò a produrre? E poi ancora quanto è possibile “serializzare” la
produzione in modo che ciò che produco sia se non uguale, simile e
riconoscibile all’interno di una stessa linea?

Quest’ultima domanda, ad esempio, me la sono
posta quando ho realizzato una borsa da una giacca da uomo e mi sono chiesta se
sarei stata in grado di crearne altre come questa che vedete da altre giacche.
La risposta probabilmente è negativa, perché ogni giacca è diversa dall’altra e
quindi difficilmente riuscirò a fare esattamente la stessa cosa.
 

Borsa ricavata da una giacca da uomo.
Ovviamente si potrebbe tentare di
realizzare una borsa che contenga solo qualche elemento ricorrente delle giacche
da uomo, in modo da rendere più omogeneo il prodotto, come ad esempio le
tasche, i colli, le maniche, ecc. Serializzare vuole anche dire produrre in
maniera che, una volta creato un prototipo o modello, questo sia riproducibile
facilmente e che ogni oggetto non rappresenti un pezzo unico. E’ chiaro che
molte di queste questioni sono legate anche al fattore costi: quanto costa un
manufatto unico realizzato a mano contro un manufatto realizzato a mano ma
prodotto in modo seriale?
Mi rendo conto di aver sollevato
un mare di domande che non sono la prima a pormi e non sarò nemmeno l’ultima.
Domande a cui sto cercando di trovare delle risposte mano a mano che procedo
nella mia avventura di eco-artigiana.
In chiusura di articolo, per non
contraddirmi ne lancio un’altra: ma se invece di riciclare cose che si gettano
cominciassimo anche a riaggiustarle magari in maniera creativa?

Buon recupero creativo a tutti!




Se anche voi siete interessati a scrivere un post sul nostro blog parlando di un argomento in cui vi sentite particolarmente competenti e che volete far conoscere più diffusamente via web, non esitate a contattarci scrivendoci su arredamentofacileblog@gmail.com.

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